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Ricordo di Padre Lucio PDF Stampa E-mail
Padre Lucio del Basso, dell'Oratorio

P. Lucio deve alla Direzione di Riparto del Franco Nanni  l’entrata nello Scoutismo. Il Riparto aveva la sede presso la chiesa di San Carlo, retta allora dai Padri Carmelitani Scalzi. Quando i Padri non riuscirono più ad assicurare il Servizio di A. E. all'unità, venne spontaneo rivolgersi a Padre Lucio, già noto ad alcuni della Direzione per il lavoro che svolgeva con i ragazzi dei vicoli (in particolare del Ghetto). Era infatti un Padre dell'Oratorio, cioè un Filippino, e la chiesa di San Filippo non era lontana da San Carlo.

Carattere dolce, estremamente portato al dialogo era l’uomo giusto per un’unità come il Franco Nanni dove molti dei ragazzi, per origine, tipologia delle famiglie e altro, avevano bisogno di un lavoro fatto dalle fondamenta, che spesso mancavano. Era tuttavia un uomo inquieto e anche travagliato (non nella fede salda e profonda come si può leggere dalla lettera scritta a un amico nel 1990).
Abbandonò Genova, verso la metà degli anni '60, per una scelta di vita radicale che lo portasse a vivere il Vangelo in un mondo essenziale e duro qual’era la comunità dei minatori italiani in Belgio (assistente prima e prete operaio poi).
 
Ed ecco la lettera scritta ad un amico, quasi un testamento spirituale.
S. JACQUES 18 - 7 - 1990   
La mia professione di fede è semplice: credo in Gesù di Nazaret, così come ci è proposto dalla tradizione che viene trasmessa nella Chiesa. La mia gioia più grande è leggere il testo greco del Nuovo Testamento e il commento del Grande Lessico del Nuovo Testamento del Kittel.
La mia ricerca su Gesù segue l'anno liturgico: cioè durante la settimana faccio un'accurata analisi della liturgia della Parola che si leggerà nella domenica che viene. La liturgia della Parola ha come scopo di farci partecipare nel modo più intelligente e consapevole alla celebrazione eucaristica. Senza questa partecipazione attiva non si può realizzare un'esperienza cristiana.
Se ci accontentiamo della Messa domenicale sarà per noi molto difficile approfondire la conoscenza e l'amicizia con Gesù, nostro Salvatore.
Tutti i giorni dobbiamo trovare il tempo di leggere con attenzione e con impegno quei testi che poi saranno letti, in modo solenne, nell'assemblea domenicale.
Scusami questo semplicismo: ma per me è un lavoro essenziale per una fede viva e per una preghiera illuminata. L'incontro col Cristo vivente deve diventare il punto culminante e la fonte di tutta la nostra vita cristiana.
P. Lucio
Tornò in Italia ammalato, fu curato a Genova, confortato dai "suoi ragazzi". Quando il male avanzando lo costrinse a rinunciare ai suoi impegni, soggiornò, per un periodo, presso l'istituto di don Orione al Paverano. L'ultima parte della sua vita la trascorse presso Casa Favre, situata nella frazione Blanchard di St. Jaques Champoluc, in valle d'Aosta, accudito da una comunità, la Piccola Fraternità, presso la quale passò la lunga e dolorosa ultiima fase della malattia che lo rese, come recita l'annunzio funebre, silenzioso e mite operaio della Croce. L'incontro con il Padre avvenne il 9 febbraio 1992  a 70 anni. Padre Lucio riposa nel cimitero di Champoluc.
 
Così è stato ricordato dai "suoi ragazzi" diventati nel frattempo, uomini fatti.
 

 

 

Padre LUCIO DEL BASSO

dei Padri dell’Oratorio (Filippini)

Assistente Ecclesiastico del Riparto 30° Franco Nanni

 

…dorme il sonno dei bambini

e sogna di tutti voi…

 

                                                 dal suo testamento

 

 9 febbraio 1992

 

 

 

 

 

 
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