Home arrow Scritti arrow I racconti del 30 arrow Alcuni numeri di Picco e Pala
Clan della Tortilla
 
 
Menu principale
Home
Ultime Notizie
Hanno scritto
La storia
I servizi del Clan
Iscritti
Eventi
Scritti
Pierluigi
Maestri
Noci
Gallery
Link
Login Form





Password dimenticata?
Alcuni numeri di Picco e Pala PDF Stampa E-mail
Dobbiamo a Bull  e a Giuliano Mauri se alcuni numeri del Giornalino di Clan sono arrivati fino a noi. 

Le due parole, Picco e Pala, indicavano allora lo spirito  del Clan  più attento alla praticità che non ai discorsi fine a se stessi. Il rover del 30° doveva sapersi trarre d’impaccio usando la sua testa ma anche le sue mani, capaci di maneggiare la cazzuola, il martello, l’accetta e la sega e, appunto, il piccone e la pala. Ci piace qui ricordare una frase che Teddy era solito dire:  “Abbiate  in testa una sola idea alla volta e, possibilmente, buona”.
Per lui era inammissibile che i suoi rover non avessero “mani abili”. Molti di noi studiavano all’Università: fu grazie a questa impostazione se riuscirono, senza rinunciare a pensare, ad armonizzare il fare con il dire. Prima in quegli anni e, poi, nella loro vita.
A questo proposito ricordiamo una frase tagliente cheTeddy rivolse a un rover che esprimeva alcune critiche: “Parlerai quando in sede ci sarà un chiodo che porti il tuo nome”! Come dire, la critica è ammessa quando però venga da chi si è speso per il bene comune...

 Vi mostriamo, tutto da solo, il NUMERO  1 uscito il 15 novembre 1953

 

 Questo primo numero si apre con un atricolo che riportiamo integralmente.

I MUGUGNI DEL NICKO

Leggendo sull’ultimo numero di “Strade al Sole” la vita e l’attività di vari Clan, mi si è presentata alla mente una domanda: come vive il nostro Clan?  Rispondo subito.
Il nostro Clan, sempre ben inteso a mio giudizio, ha una vita, direi, troppo unilaterale, o per lo meno, nei suoi programmi tralascia aspetti e problemi della nostra esistenza molto importanti.
Esporrò più chiaramente il mio pensiero.
Sotto il punto di vista del “Servizio” penso che il Clan abbia fatto e stia facendo tutto il possibile. Molto bene. Però, e questo è il punto, il Clan fa poco, o meglio, dà poco ai suoi stessi elementi. E in questo mancano i Rover Scout. Da quando sono entrato in Clan, più di un anno, non si è mai fatto ad esempio un Capitolo vero e proprio (ricordo soltanto, per la precisione, che venne trattato il problema del cinematografo e delle letture in una adunanza Novizi) e quindi è umanamente inconcepibile che un Giovane Capo o Aiuto, quasi sempre Giovane Rover, possa trovare nel Clan quell’energia per potersi “ricaricare”, maggiormente formare e quindi poter meglio esplicare il suo Servizio.
L’adunanza del mercoledì è soltanto informativa dell’imminente attività del Clan e quindi non è adatta per lo svolgimento di temi e problemi di comune interesse. Il mese però, oltre costellato di varie domeniche, è anche fornito, a volte, di qualche festività nazionale o religiosa e queste sarebbero giornate ottime per lo svolgimento di Capitoli, Ritiri, Inchieste (nell’ambito rover) e altre attività consimili.
Nel nostro Clan si è verificata una stasi della vita spirituale, cosa pericolosa, anzi molto pericolosa, per la sua stessa vita.
Sono entrati dei Novizi. Essi iniziano quel processo di revisione delle loro idee che darà l’orientamento definitivo alla loro vita: bisogna quindi che la vita spirituale sia intensificata, che comprendano il valore o perlomeno gli intendimenti del Roverismo, leggano, commentino, approfondiscano i concetti più importanti della nostra Carta di Clan. Aiutarli insomma a superare le loro difficoltà nel campo della vita spirituale. Necessita quindi che all’opera veramente continua della Direzione, si affianchi quella di un valente Assistente Ecclesiastico (possibilmente in carne, ossa, tonaca e quindi non fantasmatico) che ci faccia ritrovare il gusto di meditare e di pregare insieme.
Dobbiamo raggiungere anche in questo campo quella completa fraternità che ci lega negli altri.
Ho detto tutto questo, benché convinto che nel campo spirituale conti soprattutto la formazione personale, perché mi è sembrato che questa sia un’esigenza molto sentita in Clan. Non solo, ma perché dovendo ricominciare, o meglio, incominciare si incominci bene. Tengo ancora precisare che questo articolo non è di critica (che sarebbe ingiusta) ma vuole muovere un po’ le acque anche in questo settore e raggiungere quella dinamicità che è una caratteristica del Roverismo.
Nicko

 Crediamo che quello che Nico Torretta ha scritto sia servito, a giudicare da quello che poi il Clan è diventato....

Nell'ultima pagina dello stesso numero è riportato ....

 Pare quasi certa la notizia secondo la quale la nuova sede del nostro Clan verrebbe eretta al posto dell'attuale conigliera (Ndr.= così fu, la nuova sede venne ricavata sotto il portico che ospitava la conigliera dei frati)

 

 Nel n° 2 dell'Anno I uscito il 9 dic 1953 sta scritto che

FONDATORI REDATTORI IMPAGINATORI AMMINISTRATORI DISEGNATORI STAMPATORI

erano Giuliano Mauri e Sergio Ferrari (Flippa).


 
Giuliano e Sergio in Direzione
 Sergio e Giuliano strilloni

 In questo numero oltre ad articoli di argomento musicale (la GOG, Gershwin, Jazz..) c'è un pezzo che riportiamo per ricordare chi lo ha scritto e due notizie, una di notevole importanza e una che.....mette tenerezza.

 Pensées

Capitano spesso, oserei dire giornalmente, quei momenti in cui noi ci sentiamo stanchi, non solo fisicamente ma anche spiritualmente.
Affaticata dalle preoccupazioni degli studi (non posso parlare di lavoro perché appartengo ancora alla categoria squinternata degli studenti) la mente chiede una tregua. Allora chiudiamo, con più o meno garbo, i libri e ci buttiamo fuori di casa per fare due passi.
Vogliamo svagarci, incontrare gli amici, ci raccontiamo per la centesima volta le stesse barzellette, ci ridiamo sopra.
Capiterà, passeggiando, di passare davanti a qualche chiesa, ma a nessuno verrà in mente di entrare; non siamo usciti con questo scopo, siamo usciti per riposarci!!
Eppure avete mai provato,quand’eravate soli, ad entrare in una chiesa silenziosa e quasi deserta, in una di quelle chiese che, anche dal punto di vista estetico e mistico, vi piace di più e sedervi in un angolo a pensare?
Se riposare significa avere la mente libera da ogni preoccupazione, allora è proprio laggiù che troverete il riposo.
E non è necessario che vi sforziate di immergervi in profonde speculazioni. Basterà che apriate l’animo a quella immensa pace che spira da ogni altare, da ogni immagine, da tutto l’ambiente.
Si avverte tutt’attorno un’atmosfera di vita secolare dove il tempo domina gli affanni.
Vi sarà facile pensare con pacatezza ai vostri problemi perché regneràin voi una sicurezza: che nessuno cioè potrà mai privarvi della fonte di forza e di conforto. A lato dell’altare brilla sempre una fiammella. Dio riceve a tutte le ore.
Ettore Sacchi
E ora le due notizie. La prima:
  • Domenica 22  (ndr. novembre 1953) sono iniziati i lavori della nuova sede . Il luogo destinato alla costruzione è stato sgomberato in parte dagli ingombri. Tra i lavori più importanti, si prevede la costruzione del pavimento e di tre muri laterali, di due finestre e di due porte. l'opera dovrebbe essere terminata per Natale.

 
La notizia era corredata da uno schizzo che qui abbiamo ricostruito. Il vano grande era la sede vera e propria mentre il vano piccolo era il così detto "salottino". 
 La struttura muraria era quella di un portico aperto su tre lati e connesso a una struttura più piccola situata a un livello più  basso del portico. Il portico da un lato era appoggiato al muraglione di sostegno del piazzale antistante la Chiesa dei Cappuccini. Da qui la necessità di costrure tre pareti.
 
 
  •  La seconda:
    AVVISO MOLTO...MOLTO...IMPORTANTE
    Secondo accordi presi con padre Gaspare e con la direzione del Salone San Francesco d'Assisi (Cinema dei Cappuccini) gli scouts potranno usufruire dllo sconto di trenta lire (30) sul prezzo del normale biglietto, esibendo la tessera della nostra Associazione.
 
ooooXXXoooo
 
 Nel n° 3 dell'Anno I uscito il 25 dic 1953 in prima pagina troviamo già scritto
 
EGO SUM PAUPER, NIHIL HABEO ET NIHIL DABO! E BON!
 
Anche in questo numero alcune notizie degne di nota:
  • Nell'adunanza di lunedì 21 si sono dati gli ultimi ritocchi alle nostre numerose, seppur modeste, attività natalizie. Anzitutto si sono preparati i doni per i bimbi di Noci. Sempre a Noci, il presepio, trovato in ottimo stato di conservazione, è stato anche quest'anno costruito da elementi del nostro Clan. Per il resto le cose sembrano procedere abbastanza bene. Così non si può dire degli alunni che sotto le unghie della feroce maestra stanno passando dei brutti quarti d'ora. Che bei tempi quelli della maestra giovane!
  • I novizi il giorno 23 sono andati a Noci a portare idoni che gli appartenenti al Clan avevano offerto. Erano presenti Berto Berti, Ettore Oldrini, Pietro Lazagna e Raffi Guiglia.
  • Giovedì 24 dopo la messa di mezzanotte il Clan ha festeggiato nella sede il Natale con l'ormai tradizionale bisboccia.
  • La mattina di Natale i padri Cappuccini hanno offerto a circa 100 poveri del cantro di Genova un pranzo nei saloni del convento. Il nostro Clan vi ha partecipato offrendo 15 kg di pasta e prestando servizio per tutta la durata del pranzo.
 
Picco e Pala, come tutti i giornali che si rispettano, faceva anche pubblicità. Le ditte reclamizzate erano note e affidabili essendo le aziende  di famiglia di alcuni rover del Clan.

ooooXXXoooo
Siamo ora al n° 5 Anno II del 6 febbraio 1954.
 Picco e Pala non finiva solo nelle mani dei rover ma anche di quelli che scout non erano. Si legge infatti a pagina 6 di questo numero, in  un articolo a firma della redazione.
 
.........Lo scorso numero è andato a ruba nell'aambito extra scout e principalmente in quello scolastico dove l'abbiamo messo all'asta ed è stato pagato anche L. 60. Fummo così costretti a una ristampa che ci ha fatto raggiungere le 70 copie vendute. E' in visione di questa funzione propagandistica che la redazione ha fin'ora cercato di tenere il giornale su un piano poco tecnico forse, ma più interessante per un esterno..........
.......Il nostro intento è invece quello di far conoscere  a coloro che ci guardano come individui più o meno intelligenti che, vestiti buffamente, si buttano la domenica alla conquista dei Piani di Creto, che la nostra vita non è un groviglio noioso di discussioni morali, ma che è dinamica e interessante, bella perché vissuta in una sfera più alta.......
 
  ooooXXXoooo
 
 
Il 10 marzo 1953 usciva il n° 6 Anno II. A pag 4 è riportato il
 CALENDARIO ATTIVITA' DI CLAN A TUTTO IL 2 MAGGIO
•    14/3   Stufato ai poveri preparato dai novizi.
•    19/3   Libero.
•    21/3   Uscita al Dente (novizi e rover non in servizio).
•    28/3   Ore 8.30 S. Messa. Lavori in sede (novizi e rover non in servizio).
•    3 e 4/4    Esercizi spirituali al Santuario di N. S. delle Grazie in Voltri (tutto il Clan).
•    11/4   Ore 8.30 S. Messa. Lavori in sede (novizi e rover non in servizio).
•    17 e 18/4  Hike per novizi (2 giorni).
•    25/4   Mezza giornata occupata (novizi e rover non in servizio).
•    1 e 2/5  Raduno di S. Giorgio (Busalla)

Tutte le attività sopraelencate si svolgeranno in divisa.

 
 
< Prec.   Pros. >

© 2020 Clan della Tortilla
Joomla! un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.