Qualche ricordo di Noci
... e poi ci sono i ricordi un po' particolari .....

... ve lo  ricordate il Gilli, quello che si voleva suicidare, buttandosi nel fiume, perchè arrivato a Montoggio aveva dimenticato sulla corriera, che aveva proseguito il viaggio, il bottiglione di vino che aveva comperato a Genova? E che una volta, non avendo invece dimenticato il bottiglione sulla corriera e seguendo il principio dei vasi comunicanti (nel senso che appena arrivato il bottiglione era pieno e il Gilli vuoto e dopo un pò il bottiglione era vuoto e il Gilli pieno) aveva litigato con il sindaco di Montoggio, profferendo la frase che era rimasta negli annali del Clan (anche se non sta bene metterla qui per iscritto ..). E quella volta, a Noci, dopo aver osservato a lungo noi novizi (intendo Checco Panarello, Franco Carlini e io) intenti ad armeggiare intorno a una trave cercando di tagliarla con un saracco, che era l'unico strumento disponibile, disse (provate a tradurre mentalmente in dialetto, compresi i puntini ...): "Con quell'affare lì non vi segate neanche il ...." e tornò poi con una sega da boscaiolo che ci permise di completare l'opera prima del calar del sole .
 
... e le partite a pallone con i bambini di Noci sul "cianun", l'unico spiazzo piano, di pochi metri di lunghezza per  ancora meno di larghezza, dove le partite è vero che duravano un'eternità, ma il pallone lo vedevamo poco, visto che quasi sempre era giù per il monte, dove noi, a turno, facevamo i chilometri per andare su e giù a recuperarlo......
 
..... e quella volta che non ho sentito la sveglia, sono arrivato di corsa in piazza della Vittoria ma, oltre ad aver perso la Messa ho perso anche la corriera per Montoggio. Sono andato alla Messa successiva, alla Chiesa della Consolazione, ho preso la corriera dell'ora dopo e, scommettendo su me stesso, ho raggiunto gli altri proprio all'ingresso di Noci, che però, per ridimensionare un pò la mia .... performance, hanno detto che si erano fermati a lungo a Montoggio prima di salire a Noci ....

Noci era anche questo per me, oltre alla possibilità che ho avuto di incontrare quel prete eccezionale che è Don Marco Granara che non solo ha celebrato il mio matrimonio ma ha  poi sempre rappresentato per me, mia moglie e le mie figlie  un punto di riferimento importante per tutti gli avvenimenti principali della nostra vita.