Commenti al sito di Marco Sorrentino (3-11-2025)

Marco Sorrentino il 3 novembre scorso (2025) ha scritto questo mail a Enrico Rovida, dopo essere stato sollecitato (a calci nel..) a guardare il sito rinnovato:

Caro Enrico,

Ti avevo promesso qualche commento sul sito, che ho letto (tutto) con gran gusto e qua e là anche riletto. Dunque premesso che a me va benissimo così com’è, ti dirò qualcosa che mi piacerebbe vedere in più. Mia mamma diceva “meitè cunseggi e meitè dinè”, in questo caso si potrebbe intendere “perché non lo fai tu?” Troppo facile 😉 Dunque vado.

Firma e data. Mi piacerebbe che gli articoli fossero firmati e datati. Per capire che il tale nell’anno tale ha detto questo, e spostare tutto l’insieme più verso il racconto di una stagione condivisa (lo è già, ma di più). Addirittura aggiungerei (ove possibile) i ruoli dell’autore nel servizio alle unità, es: aiuto all’Abuna Messias dal al, poi capo reparto al Franco Nanni dal al.

Più foto. Da qualche parte ho letto che in redazione avete fatto una selezione delle foto. Male!!! Mi piacerebbe vederne un fottio, anche brutte o ripetitive o sgangherate. Fanno racconto, fanno allegria, fanno più comunità.

E dopo che succede? Mi piacerebbe leggere anche di cose successe dopo gli anni del clan, es gite, vacanze, iniziative ecc. Che diano l’idea a chi legge che non stiamo scrivendo un epitaffio. Esempio: una decina di anni fa con Aldino D’Arco, Adolfo Semino e Checco Panarello abbiamo scovato una foto del campo dei lupetti ai Tegli (1955, credo) in cui ci siamo tutti e 4 (mi pare anche tu). Allora abbiamo deciso  di ritrovarci 50 anni dopo, e così siamo andati a trovare Aldino ad Arezzo. Figata. Quanti hanno fatto esperienze simili? Sarebbe bello leggerne.

Notarelle. Oltre agli articoli strutturati mi piacerebbe leggere appunti e notarelle di 4 righe che dicano che questo gruppo di amici continua a esistere e a vedersi. Prima che arrivi la signora con la falce e metta a posto le cose (non esiste un emoticon sulla sfregatina… mi pare)

Aveva ragione mia mamma: meitè cunseggi e (in questo caso) meitè travaggiu. Facciamo così: io ci metto i cunseggi e tu ci metti u travaggiu. Mi sembra equo, no? Ti lascio con questa riflessione zen e con un grande grazie per quello che fai (che fate) per questo plotoncino di sopravvissuti.

Un abbraccio

Terremo conto, per quanto possibile, dei cunseggi del Marcone