La Pattuglia di Emergenza

La mitica Pattuglia di Emergenza, strumento di Servizio del primissimo Clan….Il Picco e Pala non era solo esercizio fisico ma preparazione per intervenire con competenzaed efficienza in caso di calamità….

Nei primi anni di vita il Clan non aveva Unità sotto di sé,  ma aveva ben chiaro il valore educativo del Servizio. Questo veniva svolto in ambiti extra associativi, con interventi tecnici in caso di calamità, quando la Protezione Civile era cosa ancora da concepire. Nacque allora, la “Pattuglia di Emergenza”.

Fu voluta da Teddy Gianelli, allora Capo Clan, che ne aveva curato l’addestramento “pompieristico” con la collaborazione del locale Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco (ndr. Va detto che uno di noi, Sergio Bussolo, entrò nei Vigili del Fuoco, facendosi onore).

Diede saggio di questa preparazione in occasione del 1° Raduno Regionale Scout ai Piani d’Invrea  con la costruzione fra l’altro della famosa “torre” …

La Pattuglia ha preso parte a numerose operazioni di spegnimento di incendi boschivi in zona Righi e allo sgombero di una frana lungo la linea ferroviaria del “trenino” di Casella.

Anche la dotazione di materiale del Clan era in accordo con questo tipo di intervento e, quando il Clan si trasferì nella nuova e più grande sede, la vecchia divenne il magazzino della Pattuglia di Emergenza.

Altro esempio di Servizio civile fu quello di “volontariato” presso la “Croce Rossa Italiana”.

Tutti i membri del Clan, fra gli anni 1949 e 1953, hanno prestato “servizio” tra ì “volontari del soccorso” della C.R.I., impegnati sopratutto in turni “notturni” ed in occasione dì competizioni elettorali (accompagnamento ammalati, anche barellati, ai seggi).

Testimonianza di questo Servizio le tessere di Giovanni (del 1949) e quella di Alfredo Costa (del 1952).

    

Queste note sono state redatte con l’aiuto di Alfredo Costa.